La cottura delle ceramiche

La cottura delle ceramiche è il punto più delicato durante la produzione di una fotoceramica.

Durante la cottura nel forno la porcellana deve toccare punte di 1000°C per poter fissare l'immagine e quindi per poter durare nel tempo, per resistere alle intemperie e a tutti gli agenti atmosferici e inquinanti.

Le ceramiche vengono cotte a temperature diverse e per tempi diversi (che possono durare anche 12 ore) a secondo del prodotto finale e della decorazione della fotoceramica.

Prima della cottura però è necessario trasferire la stampa sulla ceramica, l'agente fissante è il collodio che grazie alle sue proprietà chimiche trasferisce i colori direttamente sulla ceramica, dopodichè è possibile infornare per la cottura.

L'elemento fondamentale e caratteristico della Porcellana è il "caolino", una roccia sedimentaria bianchissima, dal cui grado di purezza dipende la qualità della porcellana stessa.

Grazie alle sue doti quali inalterabilità nel tempo, resistenza al sole, al gelo, alla salsedine ed a tutte le forme di inquinamento, viene utilizzata in vari settori dell'arte e dell'industria. Grazie inoltre alla sua predisposizione alla personalizzazione, è particolarmente adatta per proporre nuove soluzioni estetiche nell'arte funeraria e molto altro.